L’Italia deve imparare a votare!

Gianluca Giuseppe Caracciolo Movimento per l'Italia

Nel periodo di gravissima crisi economica dell’Italia, già esistente rispetto al tempo del Covid-19, la Bce, nonostante l’attuazione di una grande politica monetaria a favore dell’Eurozona consistente anche nel superare il limite degli acquisti dei titoli, trova enorme difficoltà a sostenere le assurde richieste dei politici italiani che fanno credere ai cittadini di una falsa ostilità dell’Europa. Le disposizioni che disciplinano la politica monetaria della Banca Centrale Europea sono imperniate a principi di correttezza e mutua sussidiarietà a favore degli equilibri del sistema economico, finanziario e monetario dell’Europa.

La Bce non può prestare, di nuovo, soldi all’Italia in maniera non convenzionale trasgredendo le regole e rischiando di destabilizzare tutta l’Europa in nuove imprevedibili situazioni!

Non è colpa dell’Europa, ma prima ancora della Banca Centrale Europea, se nel corso degli anni l’Italia ha mantenuto un’alta percentuale del debito pubblico rispetto al prodotto interno lordo.

Che colpa ne ha la Germania se è riuscita, grazie ai suoi politici, a raggiungere un basso tasso, ovvero il 62% dp/pil, così da permetterle di fronteggiare il brutto periodo causato dalla Sars-CoV-2, rispetto all’effettivo 140% dell’Italia.

Se l’Italia a causa dei suoi falliti politici, votati dagli italiani, sono risultati incapaci nel realizzare una precedente politica economica finanziaria a favore del paese, dunque conservando un debito pubblico a limite dell’insostenibilità, perché puntare il dito contro l’Europa chiedendo prestiti in violazione delle regole proprie della Banca Centrale Europea, rispettate anche con la Grecia?